I Metodi
"Allora tutto il film della mia vita mi è passato davanti agli occhi in un momento!
E io non ero nel cast!"
(Woody Allen)

Laura Perego, Psicologo Porta Romana, Milano Il film funziona da mediatore dell’esposizione del Sé al gruppo: si parla dei propri vissuti senza parlare di sé mettendo al centro dell’attenzione le vicende del film e i personaggi che prendono consistenza e vengono diversamente caratterizzati dai vari soggetti del gruppo all’interno delle discussioni.
Il film permette di parlare di fantasie, pensieri e sentimenti intimi senza palesarli, senza esporli al gruppo, ma mantenendo un riserbo che accomunerà i componenti facendoli sentire parte del gruppo.
Il lavoro con il cinema è utilizzato anche nei percorsi psicologici individuali incoraggiando la riflessione e aiutando a mettere nuovamente in moto una situazione psicologica caratterizzata da immobilità e apparente immutabilità. La finalità è cercare di individuare percorsi di soluzione e sviluppo alternativi e stimolare la creatività. Questa infatti permette di elaborare i propri vissuti e di conferire loro un senso nuovo.
Le tecniche d’uso dei film in psicologia sono supportate dagli studi di Cesare Musatti e Christian Metz e dalle esperienze laboratoriali di e con Antonio Piotti.